Affitti in rialzo, giovani in fuga

Cartelli di affittiMilano è cara. "Ma offre tanto!", rispondono i più saggi. Bisogna vedere a che prezzo, mi verrebbe da rispondere. Prendiamo ad esempio il problema della casa, che - converrete - non è assolutamente secondario. Da quanto emerge dai dati resi noti dal Sunia, il Sindacato nazionale unitario inquilini e assegnatari, il caro-affitti a Milano è tra i più alti della penisola. Un rialzo dell'11% in un solo anno (tra il giugno 2005 e il giugno 2006).

Peggio è andata soltanto a Roma, dove l'aumento è stato del 12%. Per un appartamento di 80 metri quadrati, le cifre che si è costretti a sborsare sono tutt’altro che trascurabili: nel centro di Milano i prezzi sono in media di 2.000 euro. Dato che, vivendo a Milano e conoscendo la situazione degli affitti, sembra quasi irrealistico. Vorrei sapere quante abitazioni nel centro di Milano, di 80mq costano "soltanto" 2000 euro...

Le conseguenze? Le ha spiegate bene Guido Martinotti, professore di Sociologia urbana all'Università degli studi di Milano-Bicocca, che ha detto: "A Milano ormai vivono solo gli anziani, intrappolati nelle case popolari, gli immigrati, che si infilano nelle nicchie e si accontentano di case fatiscenti, e ovviamente i ricchi". Il risultato di tutto questo è solo uno: la fuga. Secondo i dati segnalati da Martinotti, Milano ha perso dal 1973 un terzo dei suoi abitanti (500.000). A rimanere sono solo gli anziani, che sono "gli unici a restare in città, assieme agli immigrati, per la loro capacità di sopportazione, che accettano qualsiasi soluzione abitativa e creano delle nicchie nella metropoli". E i giovani, non avendo grandi possibilità, sono spesso costretti ad andarsene. Come fermare questa emorragia?

via | City/milano
Grazie a Rev. Santino per la foto

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