L'incrocio più pericoloso di Milano? Tra viale Abruzzi e via Plinio

Dopo i lavori, gli autisti vanno in confusione.

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Alzi la mano chi non si è trovato un attimo disorientato nel momento in cui si è trovato ad attraversare l'incrocio tra viale Abruzzi e via Plinio, dopo i lavori che l'hanno "rimesso a nuovo". Avete presente come vengono fatti questi lavori di viabilità ultimamente? Mille segnali, isole, piante, vie di fuga: con il risultato che spesso non ci si capisce niente.

Prima dei lavori, "di fronte al «Bar Basso» c’era soltanto una rotatoria a regolare il traffico in una complessa distribuzione di strade, con quattro vie (i due tratti di via Plinio, via Nöe e via Maiocchi) che si immettono sul grande viale centrale" come spiega il Corriere della Sera, poi hanno deciso di cambiare tutto, con le migliori intenzioni, ma le cose non sono andate per il verso giusto.

La cosa più importante da dire, però, è che tutto ciò avviene accade a causa delle infrazioni degli automobilisti, che dalla loro carreggiata vogliono svoltare e incrociano così la preferenziale, dove però viaggiano anche a velocità sostenuta moto e motorini; che finiscono per scontrarsi con le auto rischiando grosso.

La cosa, però, non è una novità in una città come Milano, dove la "sporca" la fanno un po' tutti ed è spesso di fatto consentita (come in piazza Napoli).

La risistemazione della strada ha portato due modifiche: lo spazio per eventuali correzioni è ristretto; nell’aiuola sono state sistemate piante che chiudono la visuale sia agli automobilisti, sia ai motociclisti. Dall’associazione dei commercianti di viale Abruzzi chiedono: «Abbiamo fatto molte segnalazioni al Comune, le piante sono state tagliate, ma non basta. Andrebbero rimosse, perché creano un oggettivo pericolo».

Risultato? In meno di un anno, 18 incidenti. Forse è il caso di fare qualcosa.

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