Car Sharing Milano: ecco il nuovo bando

Auto elettriche, sgravi fiscali per chi opera nell'hinterland e altro ancora. Ecco il nuovo bando triennale sul car sharing a Milano.

Enjoy, il nuovo servizio di car sharing a Milano

Nuove regole e agevolazioni per gli operatori di car sharing che vogliono offrire il proprio servizio nella città di Milano, previste nel bando che potete trovare a questo link. Gli operatori dovranno pagare un canone mensile di 100 euro al mese per auto - che gli operatori dovranno corrispondere al Comune (ad eccezione delle auto elettriche, per cui non è previsto alcun pagamento) - a copertura dei costi di utilizzo del suolo comunale, accesso ad Area C e sosta gratuita. Il canone potrà essere ridotto in base alle nuove agevolazioni previste nel bando. Per parteciparvi, gli operatori dovranno garantire una flotta minima di 400 vetture.

Le prime 400 auto di ogni operatore dovranno corrispondere 100 euro/mese al Comune. Riceveranno uno sconto solo in presenza di auto elettriche nella flotta e per il numero di auto elettriche introdotte. Una misura volta a favorire il passaggio delle flotte verso l'elettrico. Dalla 401esima auto in poi sono previste riduzioni fino al 60%della tariffa, collegate alla soddisfazione di alcuni ulteriori obiettivi di interesse pubblico fissati dal Comune.

Ecco quando gli operatori potranno avere la riduzione del canone:


    - per chi estenderà il servizio nei comuni dell’Area Metropolitana del 10% per l’attivazione del servizio in 5 comuni, del 20% per l’attivazione in 10 comuni, del 30% per l’attivazione del servizio in 15 comuni o più;
    - per chi applicherà uno sconto sulla tariffa di utilizzo nei confronti dell’utente che rilascerà il veicolo all'interno di una delle “aree di mobilità”;
    - per chi applicherà uno sconto sulla tariffa in orario notturno;
    - per chi applicherà uno sconto sulla tariffa di utilizzo nei confronti dell’utente che dimostri di aver rottamato un veicolo a loro intestato senza averne acquistato unno nuovo per il biennio successivo;
    - per chi applicherà uno sconto sulla tariffa di utilizzo nei confronti dell’utente che dimostri di possedere un abbonamento annuale al trasporto pubblico locale;
    - per chi promuoverà iniziative di sicurezza stradale concordate con il Comune, organizzando corsi di guida sicura e di educazione stradale;
    - per chi doterà i veicoli di sistemi di monitoraggio ambientale legato allo stile di guida e prevede meccanismi di premialità per gli utenti virtuosi.

Fondamentale sarà il tema delle aree di mobilità, che verranno individuate e create dal Comune di Milano in punti di interscambio (es. stazioni metropolitana e ferroviarie) e in quartieri specifici della città (es. Quartiere Olmi, Figino, Quarto Cagnino), con l'obiettivo di perimetrare alcune aree, anche videosorvegliate, con punti di ricarica elettrica per auto in sharing e private, postazioni di parcheggio per le vetture in sharing. Queste aree saranno obbligatoriamente servite dai gestori, che se prevederanno scontistiche per l'utente rispetto alla tariffa base otterranno la riduzione del canone.

Per partecipare al bando, oltre a garantire una flotta minima di 400 veicoli, gli operatori dovranno provvedere al miglioramento del servizio di Call Center offerto agli utenti, che dovrà essere contattabile sia telefonicamente che attraverso il veicolo, e all’implementazione di un sistema telematico attraverso cui il Comune potrà monitorare in tempo reale le attività dei veicoli dislocati nel territorio.

In un’ottica di ulteriore apertura alla concorrenza, rispetto al bando precedente sarà eliminato il requisito della qualificata e comprovata esperienza nel settore di almeno due anni. Le nuove vetture dovranno rientrare nella categoria Euro più evoluta del modello in commercio al momento della immissione in servizio.

Agli operatori sarà inoltre concesso di limitare l’iscrizione ai soggetti neopatentati, fino ad un massimo di un anno dalla data indicata sulla patente di guida. Verranno infine introdotte cause di sospensione dei benefici nei confronti degli operatori in caso di inadempienze delle clausole previste nell’avviso pubblico.

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