Elezioni comunali Milano 2016: Emma Bonino appoggia la candidatura di Marco Cappato

L'ex ministro degli Esteri sarà a Milano il 26 e il 27 maggio per sostenere la campagna del suo collega di partito.

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Tra i tanti candidati sindaco di queste elezioni comunali a Milano troviamo anche Marco Cappato, consigliere comunale dei Radicali che ha deciso di intraprendere la strada più difficile dopo non aver trovato appoggi tra le altre forze alla sua proposta referendaria.

Raccolte le firme necessarie per la sua candidatura, per il presidente dei Radicali parte ora la campagna elettorale vera e propria, con zero chance di diventare sindaco ma molte di più di riuscire a portare il "verbo radicale" all'interno di elezioni apertissime e in cui, al secondo turno, l'appoggio dei partiti fuori dal ballottaggio sarà decisivo.

Per sostenere la candidatura di Cappato, si farà vedere a Milano il personaggio decisamente più noto e apprezzato della galassia radicale, l'ex ministro degli Esteri Emma Bonino: "Faccio i complimenti a tutti i volontari che hanno reso possibile la presentazione della Lista 'Radicali, federalisti, laici, ecologisti' con Cappato Sindaco al Comune e nei municipi di Milano".

"A loro e a tutti preannuncio che il 26 e 27 maggio sarò a Milano per sostenere la candidatura di Marco Cappato e questa bellissima lista, capeggiata da giovani militanti come Lorenzo Lipparini e Barbara Bonivicini e che rappresenta storiche lotte come quella sulla giustizia giusta, con la candidatura della compagna di Enzo Tortora, Francesca Scopelliti, e sulle libertà civili, con Mina Welby e Filomena Gallo che chiudono le liste assieme al tesoriere Valerio Federico e ai parlamentari Mara Mucci e Luis Alberto Orellana, che ringrazio per la generosità".

"Sono ben consapevole che la nostra partita si giochi sulla possibilità per i cittadini di conoscere le nostre idee, proposte e storie, per questo trovo azzeccato lo slogan scelto da Cappato 'Se ci conosci, ci voti', conclude Emma Bonino. Che insiste anche nei confronti della Rai affinché vengano organizzati dibattiti televisivi tra i principali candidati, cosa di cui, per il momento, non c'è traccia nel palinsesto.

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