Elezioni comunali Milano 2016: Giuseppe Sala è candidabile o no?

Dopo le indiscrezioni di ieri, arrivano le prime smentite.

Giuseppe Sala, Administrative director of EXPO 2015 s.p.a, gives a press conference on October 30, 2014 in Milan where the World Exposition Milano 2015 (Universal Exposition) will take place from May 1st, 2015 to October 31, 2015.  AFP PHOTO / OLIVIER MORIN        (Photo credit should read OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)

La notizia sembrerebbe francamente di quelle troppo grosse per essere vere. Come davano conto ieri, un'indiscrezione di Panorama vorrebbe che Giuseppe Sala non fosse candidabile a sindaco di Milano: "Non risulta siano mai state protocollate le dimissioni di Sala da commissario di Expo2015, carica che lo renderebbe ineleggibile a Milano oltre che incompatibile come consigliere di una società pubblica come la Cdp".

"Secondo quanto riporta Panorama, Sala il 28 ottobre 2015 ha firmato l’'autodichiarazione di compatibilità', necessaria alla nomina in Cdp, affermando di non ricoprire incarichi politici nazionali. Ma questo non è vero: in quel momento Sala era commissario straordinario di governo all’Expo, in piena attività, e questo lo rendeva incompatibile con il nuovo ruolo. In seguito, il candidato Pd risulta essersi poi dimesso solo da amministratore delegato della società Expo, atto annunciato il 18 dicembre 2015 e ratificato due mesi dopo, a campagna elettorale già in corso".

La cosa verrebbe però smentita da un documento visionabile qui e intitolato proprio "dimissioni dalla carica di commissario unico". E quindi, a differenza di quanto affermato da Panorama, Sala ha dato le dimissioni anche dalla carica di commissario unico, in data 15 gennaio 2016, quindi con deciso anticipo.

Resta però ancora un dubbio: ci vuole davvero un decreto che accetti le dimissioni e nomini un nuovo commissario o la cessazione della carica? Il punto è spinoso, perché del decreto, di sicuro, non c'è traccia. Da quel che si dice, in nessun altro caso analogo c'è traccia di un decreto che accetti le dimissioni, ma bisogna attendere ancora un po' prima di capire dove sia la verità.

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