La nuova piazza Leonardo da Vinci a Milano: le foto

Più verde e più luce: è uno "spazio-giardino" aperto a tutta la città.

Se già prima che rimettessero a nuovo piazza Leonardo da Vinci organizzare i tradizionali "botellones" era sempre più difficile, immaginiamo quanto lo sarà adesso che tutto l'area è stata rimessa a nuovo. Ma ci sono anche parecchi aspetti positivi nell’intervento di riqualificazione che ha trasformato l'area da parcheggio a spazio–giardino aperto a tutta la città.

Il progetto, a cura della docente del politecnico Sara Protasoni, ha sviluppato gli obiettivi di tutela e valorizzazione del carattere storico dello spazio, proponendo innanzitutto un accurato disegno del suolo che “riscrive” l’assetto originario, valorizzando sia i parterre esistenti sia pietre, alberi e arbusti che li costituiscono. Un disegno pensato per essere fruito esclusivamente dai pedoni grazie all'aumento delle superfici verdi.

Lo spazio, nel suo nuovo assetto, "rappresenta meglio la relazione tra gli edifici del Politecnico, il disegno del verde, di cui è stata riportata in evidenza la logica formale, rendendolo al contempo più accogliente, ombroso e “attraversabile”, e la nuova superficie minerale che individua nuove aree funzionali e definisce le forme e le appartenenze delle diverse parti della Piazza".

Gli interventi principali sono tre:

1. La pedonalizzazione definitiva della Piazza e un percorso di attraversamento pedonale più fluido dalla fermata Piola della metropolitana attraverso via Ampère.

2. L’ampliamento delle superfici a prato fino al limite dei marciapiedi, non più necessari data l’eliminazione del traffico automobilistico dalla Piazza. La grande aiuola al centro è stata trasformata in una grande superficie a prato, nella quale i percorsi di attraversamento previsti nel disegno originario sono mantenuti soltanto come “impronta” attraverso una composizione di erbacee perenni e graminacee.

3. Il riordino del disegno originario del verde per migliorare i percorsi di attraversamento della Piazza che si sono formati spontaneamente per effetto del passaggio degli studenti. Tutte le superfici verdi sono state riqualificate, con l’obiettivo di recuperare il disegno formale originario mantenendo la quasi totalità degli alberi esistenti (sono state eliminate solo le piante malate) anche inserendo nuovi esemplari per incrementare le zone d’ombra lungo i viali.

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