Chiude il carcere di San Vittore?

La proposta del governo fa scattare la polemica tra i candidati.

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Un carcere in pieno centro: una situazione anomala per Milano, che in effetti ha gli altri penitenziari (Opera e Bollate) decisamente decentrati. Così, la proposta del governo di chiuderlo e lasciare un immenso spazio per nuovi progetti viene colta al balzo dai candidati alle comunali di Milano; che sul tema la pensano però in maniera diversa.

Da parte di Parisi, candidato del centrodestra, c'è piena disponibilità: "Penso che sia giusto, è un progetto da realizzare assieme alla Cassa depositi e prestiti. I carceri devono essere strutture moderne e più accoglienti. Non devono nemmeno essere troppo lontane da Milano, per permettere alle famiglie di raggiungerle agevolmente".

Ma al posto del carcere che cosa potrebbe sorgere? È su questo fondamentale tema che si concentrano le perplessità di Beppe Sala: "La vendita senza vincoli mi fa paura. Non credo che sia quello che serve alla zona al momento. La soluzione passa forse da una ristrutturazione di San Vittore". Evidentemente, Sala teme una speculazione edilizia che davvero alla città non porterebbe giovamento.

Le stesse preoccupazioni arrivano anche da Marco Cappato dei Radicali: "Sarebbe da valutare con interesse se si trattasse di una proposta per far cessare le condizioni degradanti nelle carceri, procedendo a importanti ristrutturazioni, sarebbe da valutare con interesse. Purtroppo sembra più rivolta alla speculazione immobiliare sulle aree delle carceri che non ad un piano per renderle vivibili".

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