Siglato il Patto per Milano

Renzi e Sala trovano l'accordo sugli investimenti in città.

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È stato firmato questa mattina nella Sala Alessi di Palazzo Marino il “Patto per Milano”. A presentare il documento, che contiene gli obiettivi strategici per la città su cui lavoreranno Comune e Governo, sono stati il Sindaco Giuseppe Sala e il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi.



Milano in questi anni è cresciuta moltissimo, facendo un grande salto di qualità, ma sono ancora diverse le questioni da risolvere. Per questo – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala – il ‘Patto per Milano’, con il quale il Governo riconosce la centralità di Milano in Italia e sostiene il suo rafforzamento, mette in primo piano proposte per l’ambiente, le periferie, la città metropolitana, il post Expo e l’internazionalizzazione. Milano vuole e può competere con le altre capitali mondiali e assumere una posizione di grande rilievo”.

“Questa città è il riferimento dell’Italia nel mondo. Già oggi– ha affermato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi- è una città leader nel nostro Paese e abbiamo bisogno che lo sia sempre più a livello internazionale. Milano ha delle responsabilità, che derivano dai suoi risultati in termini economici, imprenditoriali e del terzo settore. Trovo naturale, dunque, che sia la città a cui ispirarsi, quella che deve prendere per mano il resto del Paese e portarlo fuori da una situazione ancora difficile. Per questo con il “Patto per Milano” il Governo ha voluto dare alla città la giusta attenzione che le compete”.

Ma in cosa consiste il Patto per Milano? Qui potete trovare il documento completo.

Il primo punto riguarda le metropolitane: 77 milioni di euro di investimenti per l'ammodernamento della linea Verde; la linea Lilla sarà invece prolungata fino a Monza, la Rossa fino a Cinisello Balsamo.

Il secondo punto tocca il tema degli scali ferroviari: saranno riqualificati con diverse tipologie di utilizzo, per una superficie totale di 1,2 milioni di metri quadrati. Maggiori dettagli li potete trovare a questo link.

Il terzo punto riguarda la messa in sicurezza del Seveso: 120 milioni di euro di fondi stanziati per risolvere il problema delle esondazioni (attraverso le vasche di contenimento) e la messa in sicurezza del Lambro.

Gli ultimi punti riguardano la valorizzazione delle periferie, con investimenti in case popolari, progetti sociali, infrastrutture e mobilità; il trasferimento a Milano delle agenzia internazionali del farmaco e delle banche, approfittando della Brexit e infine le strutture da utilizzare per l'accoglienza dei migranti.

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