350 migranti al lavoro per ripulire la città

Da domenica 16 ottobre si partirà con la raccolta delle foglie nei parchi e con altri interventi antidegrado.

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I richiedenti asilo saranno sempre più coinvolti in lavori di volontariato per la collettività. E visto che domenica 25 ottobre era la giornata dedicata alla pulizia della città, si è deciso di cominciare così: la prima giornata di lavori utili dei profughi accolti a Milano si chiude aiuole, giardini e piazzette ripuliti già in tarda mattinata a Quarto Oggiaro, al Gratosoglio, in piazzetta Greco e lungo il Naviglio Martesana.

Il tutto grazie al contributo volontario di oltre 350 ragazzi e ragazze tra i 20 e i 45 anni, di diverse nazionalità, che con entusiasmo hanno indossato la pettorina gialla di Legambiente e armati di sacchi, guanti e ramazza hanno liberato da foglie, mozziconi di sigaretta e cartacce le aree verdi intorno ai centri dove sono accolti.

I richiedenti asilo hanno partecipato all’iniziativa grazie anche agli operatori di Progetto Arca, Cooperativa Farsi Prossimo, City Angels, Telefono Donna, Remar, e Fratelli di San Francesco che li hanno coinvolti nelle varie strutture e accompagnati nei diversi quartieri.

Pierfrancesco Majorino ha annunciato che l'esperienza continuerà: “Da domenica 16 ottobre, ogni settimana, saremo nei parchi della città per la raccolta delle foglie e per altri interventi antidegrado e da novembre i richiedenti asilo saranno impegnati nella consegna dei pasti a domicilio degli anziani. Oggi è un giorno importante per la nostra città che attualmente ospita circa 3.500 migranti. Vogliamo stringere con loro il patto che in cambio dell’accoglienza, con il nostro sostegno, si partecipi ad azioni utili per sé e per la collettività. Intanto grazie a Legambiente e a tutti loro per quanto fatto oggi”.

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