Il nuovo passaggio ciclopedonale di Porta Genova

È intitolato a Biki, stilista milanese dagli anni '40 agli anni '60.

È realtà il nuovo passaggio ciclopedonale nella stazione ferroviaria Milano Porta Genova, che collega via privata Bobbio e via Voghera. In pochi mesi Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani (società entrambe del Gruppo FS Italiane) hanno completato il nuovo passaggio. Da oggi cittadini e residenti possono spostarsi fra i due quartieri di Porta Genova e zona Tortona/Savona della città in breve tempo e in massima sicurezza, senza barriere architettoniche, a piedi e in bicicletta.

La nuova passerella ciclopedonale è stata presentata, presenti Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Marco Granelli, Assessore alla Mobilità, Gabriele Rabaiotti, Assessore ai Lavori pubblici, Cristina Tajani, Assessore al Commercio, Carlo De Vito, AD FS Sistemi Urbani, Vincenzo Macello, Direttore Produzione della Lombardia di Rete Ferroviaria Italiana, Santo Minniti, Presidente di Municipio 6 e Federico Gordini, Presidente dell'associazione Zona Tortona Savona - Confcommercio Milano.

Il nuovo attraversamento ciclopedonale dei binari è stato realizzato su richiesta del Comune di Milano in base agli accordi in corso per l’uso temporaneo degli ex scali ferroviari milanesi. Per rispettare e valorizzare le caratteristiche storico-architettoniche del luogo, in particolare del muro storico sul lato di via Tortona, sono stati aperti due varchi nella muratura a circa 80 metri dalla stazione di Porta Genova e del ponte di ferro. Le vie di accesso al passaggio, su entrambi i lati, via Ventimiglia e via Tortona, sono state riqualificate dal Comune al fine di renderle accessibili anche a persone con disabilità e l'illuminazione è stata raddoppiata.

Intitolato alla stilista milanese Elvira Leonardi Bouyeure, da oggi si chiamerà “Passaggio Biki” dal soprannome - che vuol dire birichina - dato alla creatrice da Giacomo Puccini. Nata nel 1906 lavora tra gli anni Quaranta e Sessanta e fonda il suo atelier, antesignana del made in Italy, nella città oggi capitale della moda. Fra le tante donne vestite da lei anche Maria Callas. Amava la ricchezza della decorazione e la moda cinquecentesca, ma negli ultimi anni di attività, verso il 1970, lancia una moda più sobria e inventa gli abiti da sera in tweed.

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