Un video per raccontare lo Skatepark del parco Lambro



A Milano c'è un luogo senza tempo, nascosto dalle erbe, lontano dallo smog e dai pericoli della strada. Un luogo fatto di cemento, ma gentile, modulato sulle onde che il bravo skater sa dominare. Qui è lo sport a farla da padrone. Chi lo frequenta ha dai 15 ai 45 anni e proviene un po’ da tutto il mondo. Il ritrovo è sempre quello: lo skatepark di Parco Lambro. La tribù di skaters (e non solo) più attiva che c’è in Italia è nata a Milano circa 8 anni fa, quando il Comune ha fatto costruire quello che tutti oggi chiamano il "Lambrooklyn": ovvero una pista - che in gergo tecnico si chiama "bowl" - dove chiunque può fare in assoluta libertà salti e acrobazie a cavallo di una tavola da skate.

Seguendo questo link potrete osservare l'ottimo video di Sergio Bosatra dal titolo "HABITAT" che, meglio di qualsiasi altro, riesce a descrivere cosa sia lo skatepark del parco Lambro ("girato in un giorno di agosto 2011 allo Skatepark Lambro con Red Epic e vecchi obiettivi Panchro Cooke”). Come breve didascalia di questo piccolo capolavoro, ci piace riportare anche le parole del regista:


    “Lo skateboarding rappresenta anche una forma di adattamento dell’uomo in un ambiente dove natura e cemento si incontrano. Habitat propone uno sguardo interno sulla forza di gravità, esplora elementi della città in cui sperimentare sensazioni nuove, l’equilibrio e la libertà.

(in alto, un fotogramma del video)

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