Il quotidiano free press City chiuderà i battenti a febbraio

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Più di dieci anni fa Enrico Mentana scriveva, con un tasso di certezza molto alto e condiviso, che «nei prossimi dieci, venti anni, i giornali saranno qualcosa che verrà distribuito gratis, perché vivranno della pubblicità e del fatto di essere un veicolo diverso, come già succede in alcune esperienze pilota delle grandi capitali europee». Era il 2001 e per le strade e le metropolitane di Milano si iniziavano a vedere i quotidiani freepress.

Era l'inizio della stagione aurea dei quotidiani gratuiti, la cui diffusione fu talmente fulminea da sembrare inarrestabile. Erano però tempi diversi da quelli che viviamo ora, in piena crisi. Le pubblicità pagavano bene e tutto girava per il meglio. Oggi invece i tempi sono magri per la raccolta pubblicitaria dei giornali, e i discorso vale anche per le freepress. È quanto apprendiamo dal comunicato di Rcs, editore di City, che annuncia che i tagli del 2011 che ne hanno snellito il personale non sono bastati e che dal mese di febbraio l'editore "getterà la spugna nel comparto freepress".

L'abitudine inveterata dei milanesi di sfogliare le pagine gratuite di City sarà presto rubricata nella categoria "memoria dei tempi che furono", e la stessa cosa rischia di riguardare ben presto anche le altre testate free che ci accompagnano con regolarità ogni mattina sui mezzi pubblici. A me personalmente queste testate un pochino mancheranno, e a voi?

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