Che tempo farà a Milano? Intervista a Roberto di tempodimilano.it

Torre Velasca Milano

Neve a Milano, sì, no, forse. Torino, Novara, neve sempre più vicina, Amsa in allerta… È in una situazione incerta come questa che la Rete interviene a darci una mano. Sono passati i tempi delle previsioni su Rai Uno, con l'almanacco del giorno dopo, ora ogni più piccola emittente ha il suo meteo, ognuno di noi ha il suo sito preferito. E allora perché non affidarsi a www.tempodimilano.it?

Abbiamo intervistato l'ideatore del sito, Roberto: 48 anni, sposato con due figli, impiegato presso un punto vendita Expert della città. Tutto il giorno circondato da tanti aggeggi elettronici, appassionato di elettronica e di informatica lui stesso, ha deciso alla fine di mettere su una stazione amatoriale di rilevamento tutta sua. Proprio così. Dopo il salto l'intervista continua.

Come ti è venuto in mente di approntare una stazione meteo in Porta Venezia?
Sai, sbirciavo da diverso tempo i siti di meteorologia e a un certo punto è scoccata la scintilla: cosa mi serve per entrare nel mondo delle osservazioni e previsioni meteo? Una stazione di rilevamento in primis, un pc/notebook da dedicare al software e alla trasmissione dei dati in rete e soprattutto qualcuno disposto ad aiutarmi a iniziare.

Foto | Gualtiero by Flickr

È stato complicato recuperare materiale e informazioni?
Sono stato fortunato, ho trovato tutto in fretta, la stazione meteo è una Davis VP2, il pc l'ho recuperato fra quelli che non usavo e l'aiuto mi è stato dato in particolare da due gentilissime persone: Andrea del Centro Meteo Lombardo e Umberto di Caput Frigoris. Senza il loro supporto non avrei sicuramente ottenuto i risultati attuali. Ho installato la stazione wireless a energia solare sul tetto del palazzo nel quale abito, i dati vengono trasmessi a una centralina senza fili collegata al pc.

Oltre alle previsioni meteo tempodimilano.it riunisce anche molte informazioni su quello che capita nei cieli di Milano…
Sì, ho cercato di inserire altre informazioni che non riguardassero esclusivamente la meteorologia, fra queste c'è una pagina riservata alla rete di rilevamento degli agenti inquinanti presenti nell'aria in Lombardia, fra cui il PM10 e PM2,5; c'è la pagina degli aerei che "volano sulle nostre teste", l'avevo vista su un altro sito e mi aveva fatto impazzire. In pratica attraverso il sito Flightradar24.com, vengono monitorati in tempo reale i voli di tutti gli aerei che montano un particolare dispositivo (il transponder ADS-B).

La tua stazione monitora la città, in realtà fa parte di una "rete di rilevamento" europea, parlaci di questo lavoro di squadra!
Quando si installa una stazione amatoriale come la mia, spesso si entra a far parte di organizzazioni a livello locale, europeo o mondiale, che riuniscono i dati rilevati dai singoli e dalle stazioni professionali (ad esempio la rete Metar, i segnali meteo inviati dagli aeroporti) per elaborare modelli previsionali il più accurati possibile. Per partecipare a queste reti è necessario che le stazioni siano di tipo approvato (come la Davis VP2) e l'installazione dei sensori effettuata seguendo precise regole.

Quindi a questo punto tu cosa dovresti fare? Fornire dati con regolarità?
Esatto, il compito di ogni gestore di stazione associato a una rete meteo è di predisporre l'invio costante dei dati in tempo reale 24 su 24 e la trasmissione dei dati storici, il tutto con precisione e riducendo allo stretto necessario i tempi morti. Le varie reti meteo, grazie ai vari dati e software particolari sono in grado di sviluppare dei modelli matematici che ci permettono di prevedere con notevole precisione l'evoluzione del tempo. Le carte meteo satellitari, oltre che suggestive, sono un ottimo elemento di valutazione.

Qual è lo stato dell'arte delle previsioni meteo? Davvero sono diventate negli anni sempre più precise? Se sì, come mai?
Parlare di uno stato dell'arte è molto difficile. L'evoluzione degli strumenti è continua e rapida e ciò che adesso consideriamo il top, domani è già superato. Le risorse tecnologiche attuali permettono sicuramente di fare previsioni molto precise e lo saranno sempre di più. Se confrontiamo, almeno chi si ricorda, le previsioni meteo del famoso colonnello Bernacca con quelle attuali, anche solo a livello di grafica e dettaglio, possiamo renderci chiaramente conto dei progressi che sono stati fatti.

Quindi è un insieme di fattori che ha portato alle previsioni attuali… e internet come ha influito?
Rispetto all'epoca "Bernacca" oltre a essersi evolute le strumentazioni, il numero di stazioni amatoriali è cresciuto in maniera incredibile. Io stesso, quando mi sono avvicinato alla meteorologia, ne sono rimasto sorpreso; in Lombardia ad esempio ci sono almeno un centinaio di stazioni attive e collegate in rete ma sicuramente ce ne saranno altrettante non collegate.

L'unione fa la forza come si suol dire…
Queste stazioni infatti formano una rete affidabilissima di dati che permettono analisi capillari delle condizioni meteo. Ovviamente non bisogna dimenticare che anche l'evoluzione dei satelliti meteo, in grado di fornire immagini in tempo reale e di inviare una colossale quantità di dati, sono determinanti sul "fattore precisione" tanto quanto le apparecchiature professionali di terra.

Ti ha arricchito portare avanti per diletto una stazione meteo a Milano?
Prima di tutto questa esperienza mi sta portando a conoscere un mondo che prima consideravo in maniera molto marginale, mentre ora mi accorgo di quanto sia vasto e interessante. Cominciare a capire e imparare cose nuove, leggere le carte, i modelli, tentare di fare delle previsioni, scoprire le interazioni che ci sono fra i vari valori rilevati dalla stazione è, per me, entusiasmante.

Hai un impiego, una famiglia, tempodimilano.it rimarrà un hobby o pensi potrebbe rivelarsi qualcosa di più?
Non ho idea di quali potrebbero essere le implicazioni e gli sviluppi di questa esperienza nel futuro, attualmente è un hobby che sto coltivando con passione nei ritagli di tempo, sicuramente mi piacerebbe e ambisco a migliorare sia la mia cultura in materia sia la partecipazione nelle reti, ma comunque preferirei che rimanesse un hobby.

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