Lavoro, un gennaio di licenziamenti a Milano e in Lombardia



La notizia arriva dalla Cisl Lombardia e, in tempi di discussioni sul mercato del Lavoro, è una di quelle che dovrebbero farci riflettere. Sono ben 7.410 i lavoratori messi in mobilità, ovvero licenziati, a gennaio 2012. Un numero mai raggiunto in passato e in forte aumento. E' quanto emerge dalle elaborazioni condotte del sindacato sulla base dei dati delle liste pubbliche provinciali e regionali. "E' un nuovo grave campanello d'allarme di una crisi che continua a colpire il lavoro – commenta Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia - non basta limitarsi a difendere una cassa integrazione che prima o poi finisce, dobbiamo occuparci urgentemente di chi il lavoro lo ha perso o lo sta perdendo”.

A Milano nel 2011 a finire nelle liste di mobilità a gennaio erano stati in 1691, quest'anno sono stati 1794. L'aumento rilevato a fine gennaio, spiegano dalla Cisl, lascia intravedere un 2012 di dura crisi occupazionale per molti. Ad aggravare la situazione è il fatto che l'incremento più sensibile si registra tra i lavoratori delle piccolissime aziende o dei settori deboli (+ 29,3% rispetto a a fine gennaio 2011), coperti solo dopo il licenziamento da sussidi che durano per 8 mesi massimi di disoccupazione ordinaria e non dai 2 o 3 anni di indennità di mobilità come avviene nell'industria.

Foto | GRECO Infophoto

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