Milano dedicherà una via a Anna Politkovskaja

Anna Politkovskaja, strada dedicata a Anna Politkovskaja, vie e piazze di milano
L'assegnazione dei nomi alle vie, alle piazze o ai viali di Milano è spesso occasione di dibattito, a volte anche molto acceso, come dimostrano i casi di Bettino Craxi o di Enrico Berlinguer, casi che, vi ricorderete tutti, avevano spaccato in due cittadinanza e consiglio comunale. Il fatto che la mozione che chiede di intitolare una via, una piazza o un viale di Milano alla giornalista russa Anna Politkovskaja sia stata votata l'altro ieri all'unanimità (38 voti su 38) dal consiglio comunale è già, di per se stessa, una notizia.

La mozione, sostenuta da una raccolta firme che ha coinvolto circa 1.500 persone, tra cui giornalisti e personaggi del mondo della cultura milanese è stata proposta dai consiglieri Luca Gibillini, Marco Cappato e Filippo Barberis, con l'obiettivo di mettere in risalto «l’alto valore morale e simbolico della figura di Anna Politkovskaja, conosciuta in tutto il mondo per il suo impegno per i diritti umani, per le sue testimonianze dalla Cecenia e la sua fiera opposizione ad ogni forma di sopruso e ingiustizia. Anna Politkovskaja ha rappresentato a livello mondiale il giornalismo del coraggio, della ricerca della verità e della dignità».

L'accoglienza positiva e bipartisan della proposta è di certo una buona notizia, ed ecnomiabile è la decisione di onorare la memoria di una donna come Anna Politkovskaja. Ma pensandoci bene qualche problema questa scelta lo pone: mettetevi infatti nei panni agli abitanti della via a cui verrà cambiato nome. In particolare fermatevi un secondo a pensare alla difficoltà alla quale andranno incontro gli innocenti abitanti della via in questione ogni volta che dovranno dare il proprio indirizzo a qualcuno.

Foto | Flickr

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