NoTem, blitz nel primo cantiere della tangenziale



Ieri, mentre in città sfilava il corteo di Occupy Piazza Affari contro il governo Monti, in provincia - e per la precisione a Trucazzano - un altro gruppo metteva in scena una protesta ben più curiosa: alcuni manifestanti NoTem hanno effettuato un blitz all'interno di uno dei primi cantieri destinati alla costruzione della Tem, la Tangenziale est esterna milanese, tagliando le reti. La ruspa posta al centro del cantiere è stata simbolicamente "impacchettata" dai manifestanti: "un pacco che rispediamo al mittente - hanno spiegato - perché ruspe, cantieri e cemento servono per le vere grandi opere, come l’edilizia scolastica, i trasporti pubblici, gli ospedali".

Sempre sulla ruspa, hanno attaccato cartelli con scritto: “Grazie del pensiero, ma la nostra terra non ha bisogno delle vostre ruspe”. Infine hanno lasciato delle "lettere" per gli operai del cantiere: “attenzione, non fatevi sfruttare da chi vuole solo arricchirsi e poi vi lascia senza protezioni e tutele com’è successo ai vostri compagni della Brebemi che han dovuto maneggiare amianto senza saperlo”.

Ma chi sono i NoTem? Il fronte della protesta è composto da un mix di giovani dei centri sociali, amministratori locali, agricoltori, allevatori, associazioni, gente comune. Tutti uniti contro la seconda tangenziale est di Milano. Lottano contro un evento che sembra incombente e che promette di trasformare la vita dei 35 comuni coinvolti con dieci anni di cantiere, 32 km di asfalto, 38 km di strade accessorie e, a opera realizzata, un traffico stimato di 75mila auto al giorno. Riportiamo di seguito una serie di tre video che racconta un po' il variegato mondo della protesta contro la tangenziale est esterna milanese.

Foto | Milanoinmovimento

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