La Torre Velasca tra i grattacieli più brutti del mondo: lo dice il Daily Telegraph

torre velasca

La Torre Velasca di Milano è uno degli edifici più brutti del mondo? Per gli inglesi del Daily Telegraph a quanto pare sì. Il quotidiano inglese ha infatti pubblicato sul proprio sito internet una fotogallery dedicata agli edifici meno affascinanti del pianeta, "The 21 of the ugliest buildings ever designed and built". Tra le immagini dei vari mostri di cemento spunta anche il grattacielo progettato tra il 1956 e il 1957 dallo Studio B.B.P.R..

L'anno scorso ne avevamo parlato della Velasca quando Ligresti decise di metterla in vendita. La Torre Velasca è una di quelle costruzioni figlie dell’epoca del Boom e secondo Wiki "può collegarsi alla rivoluzione formale battezzata Neoliberty, ma con accenni di Brutalismo". Brutalismo forse è la parola adatta, per quanto mi riguarda, a descrivere il monolite di cemento che si erge in pieno centro di Milano. Ma è un'opinione.

Di recente stata giudicata "protagonista del panorama urbano grazie alla sua originalità" e "simbolo della città sia in senso assoluto sia in rapporto alla società e alla cultura di quegli anni" dalla Sovrintendenza. Nel bello e nel brutto la Torre Velasca è divenuta ormai un vero e proprio simbolo della città di Milano e non tutti si troveranno d'accordo con la provocazione degli inglesi. In sua strenua difesa si è pronunciato Boeri, prima che Assessore alla Cultura, un architetto: "Al Daily Telegraph dico che a Milano abbiamo qualcosa di più di una torre, bella o brutta che sia: abbiamo l'invenzione di una nuova architettura che si apre alla città mentre sale verso il cielo. E ne siamo orgogliosi!". Anche voi ne andate orgogliosi?

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