Antagonismo sì, ma scritto bene!


Il muro di San Vittore da sempre vive di stagioni, di cicli, di corsi e ricorsi: i manifestanti vergano a spray il loro dissenso durante una manifestazione e poi l'amministrazione cancella le scritte riverniciando le pareti.

Qualche tempo fa, dopo l'arresto degli attivisti No Tav, per i fatti di luglio 2011, il muro del carcere è tornato a ospitare gli auspici dei manifestanti cosiddetti antagonisti. Accanto al classico "liberi tutti" e a scritte in sotegno di altri movimenti, come quello greco che protesta contro la politica di austerity, mi ha colpito il graffito fotografato qua sopra.

Al netto, al nettissimo anzi, di come la si pensi nei confronti dei No Tav, delle manifestazioni, della contrapposizione politica e dei metodi di condotta nel conflitto sociale, non si può non sorridere al fatto che anche in una situazione ti tensione, mentre un gruppo di persone sfida l'autorità, scrivendo una frase di per sè violenta, sul muro di un carcere, ci sia qualcuno che gli faccia notare come la sua grafia faccia pena.

Forse l'autoironia è un buon argomento nella ricomposizione, anche solo parziale, dei conflitti?

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: