Pausa pranzo a Milano: i dubbi amletici

dubbi pausa pranzo La pausa pranzo a Milano è un tema spinoso: c'è chi non riesce a fare a meno - magari per questioni di tempo - del panino, chi ama prendersela comoda, chi non se la prende comoda per niente e mangia qualcosa davanti allo schermo del pc. E chissà quanto altro ancora: ma esistono comunque dei punti fissi, dei posti dove intorno all'una, una e mezza, non si esce delusi.

Ho provato a parlarne con i ragazzi e le ragazze del blog di Dove andiamo in pausa pranzo?, un blog nato da qualche mese e che finora ha esplorato soprattutto i dintorni della Stazione Centrale e Porta Venezia, ma dove ho già letto diverse cose carine.

Dopo i dialoghi platonici con thebigfood sulla migliore pizza di Milano, mi sembrava opportuno far ribaltare nella tomba Shakespeare. Per cui questa volta ci ispiriamo all'Amleto. Già; perché quelli della pausa pranzo a Milano a volte sono dubbi e tormenti degni del giovane principe di Danimarca.

AMLETO IN PAUSA PRANZO


Scena V
Elsinore, i bastioni del castello.

Entrano lo Spettro e Amleto

Amleto - Dove vuoi trascinarmi in pausa pranzo? Dimmi, parla. Io più oltre non vengo.
Spettro - Ascolta: Da Arrivederci Roma, oppure alla Boscovich Bakery o alla Piccola Ischia.


Amleto - Ascolto: ma non son degno. E inoltre ho già pranzato.
Spettro - È quasi l'ora per me di tornare al tormento delle sulfuree fiamme: ma prima, assaggia le linguine allo scoglio di Oscar.
Amleto - Ahimè, povero spettro, mi dispero: ma son buonissime!
Spettro - Non compiangermi, non ti sto portando all'On the grill ma ascolta bene quanto sto per dirti.
Amleto - Son tutt'orecchi, parla.
Spettro - E sarai pure, Amleto, tutto voglia di far di me vendetta delle tue pause pranzo sprecate dopo che avrai ascoltato.
Amleto - Che cosa?
Spettro - Io lo spirito sono del tuo stomaco, condannato ad errare tra panini scaldati male per alcun tempo, e il giorno a digiunare nel fuoco: digiunando sì, ma non dall'una e mezza in poi. (...) Dunque ascoltami attento, Amleto Ascolta! Se mai tu amasti il tuo diletto succo gastrico...
Amleto - Oh, Dio!...
Spettro - ... tu devi vendicarlo, Amleto, il suo turpe, innaturale suo assassinio.
Amleto - Assassinio?
Spettro - Turpissimo assassinio
Amleto - Ditemi tutto, presto, su, affrettatevi: dove vendicare il mio stomaco in pausa pranzo? Sì ch'io possa volare alla vendetta con ali rapide come un'idea
Spettro - Ti trovo ben disposto; ma più fiacco dell'erba grassa che ha pigre radici: ti dico alla Trattoria Sabbioneda, o finanche al pastificio La Madia o da Moriondo.

Foto | Flickr

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