Elezioni studentesche in Statale, al via tra divisioni e novità



All'università Statale è tempo di campagna elettorale. No, non c'entrano nulle le amministrative: qui gli studenti si preparano alle elezioni per i rappresentanti negli organi accademici del prossimo 23 maggio. Quest'anno la posta in palio è più magra del solito: nel nuovo statuto d'ateneo, i posti per gli studenti sono passati da 6 a 5 in senato accademico, e da 3 a 2 nel consiglio d'amministrazione. Tuttavia i preparativi fervono, e volantinaggi e incontri per convincere gli studenti sono già cominciati, perché in ballo ci sono anche i posti da rappresentanti nei vari consigli di facoltà.

Tra le novità spunta la sigla di destra "Legione universitaria" (fuorusciti da Azione universitaria) e "L' apprendista medico", gruppo proveniente dalla facoltà di Medicina. C'è poi la vicenda degli studenti di sinistra che vede una rottura del fronte democratico, adesso diviso in Unisì e Sinistra universitaria. Confermate poi le liste "Obbiettivo studenti" (vicina a Comunione e liberazione) e "Demos", il gruppo dei comunisti.

Cambiano gli scenari politici e a risentirne, in piccolo, sono anche le elezioni studentesche. Quest'anno l'assenza più pesante è quella del Mup, il movimento universitario vicino alla Lega Nord che non ha presentato la sua lista dopo molti anni. Che sia colpa del terromoto giudiziario che ha investito il Carroccio a livello nazionale?

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