La città su rotaie: i tram promossi e bocciati

I tram sono uno dei simboli della nostra città, vero marchio di fabbrica del trasporto pubblico. Le carrozze hanno vissuto epoche di alti e bassi, cambi di colore (adesso se ne vedono in giro almeno tre diversi) e di dimensioni, sostituzioni con autobus e filovie, ma restano sempre un mezzo fondamentale e in gran parte ecologico per spostarsi in maniera quasi capillare per Milano.

Vorremmo provare a stilare una specie di classifica delle linee tranviarie cittadine, segnalando i tram più puntuali e quelli che invece si fanno aspettare per interminabili minuti. Sarebbe anche interessante valutare l'adeguatezza del modello di tram rispetto alle strade che deve percorrere.

Ci sono incroci di Milano davvero martoriati dal traffico creato da convogli troppo lunghi, come per esempio piazza Cantore oppure strade che fanno fatica a reggere un grande flusso di tram, come (per restare nella stessa zona) viale Gorizia, dove basta un ciottolo che salta per creare una coda di quindici carrozze.

I tram scontano poi l'obbligo di seguire il proprio percorso senza alternative, intrinseca caratteristica che rende le tratte indifese rispetto ai lavori stradali. I cantieri per la linea 5 della metropolitana adesso e quelli per l'allargamento delle ferrovie nord qualche anno fa hanno reso, per esempio, il 12 un tram del tutto inaffidabile e quasi inutile se non per brevi tragitti (nella foto le sue rotaie deserte).

Vogliamo poi parlare del valore storico, ma anche del disagio recato all'osso sacro, delle panche di legno del 29?

Insomma si possono aprire molti fronti di valutazione. Diteci la vostra, cominciando dal tram più puntuale e da quello più in ritardo, calcolando un'empirica media sul vostro utilizzo come passeggeri.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: